In un’intervista rilasciata al Giornale di Merate e realizzata da Armando Sala, Gianni Cervetti, anticipò i principi ispiratori dell’Associazione che si sarebbe andata a costituire sotto la sua presidenza, principi che si ritrovano tuttora nello statuto e che reggono al passare del tempo. L’Associazione, apolitica, apartitica e senza scopi di lucro, venne presentata ufficialmente il 1° ottobre 1990 alla Ca’ Bianca di Oggiono da Cervetti primo presidente.
Milanese, dal 1986 soggiorna a Colle Brianza “capitale” storica della Brianza segnata dalla presenza del Campanone.
Uomo di vasta cultura, editore, scrittore e di esperienza politica nazionale e internazionale, ha rapporti diretti con i maggiori dirigenti dell’Urss sin dal 1956; parlamentare italiano ed europeo, è stato il braccio destro di Berlinguer ai tempi del compromesso storico.
Ricca di storia (si pensi solo a Leonardo) e di una cultura del lavoro riconosciuta a livello internazionale (brianzoli: i giapponesi d’Italia), la Brianza ha un ruolo economico di prima grandezza testimoniato dalla presenza di un’azienda ogni 13 abitanti, con un territorio dai confini geografici tuttora incerti disperso tra il lecchese,il comasco e il milanese.
La Brianza non ha voce a livello istituzionale, camerale e associativo. E’ il territorio più ricco della Lombardia.
Il riconoscimento di questa operosa realtà è il principio ispiratore che unisce uomini di grande intelletto e d’impresa, di prestigio internazionale e nazionale, di artigiani e di semplici cittadini che si riconoscono nei programmi proposti.
Le persone singole associate sono chiamate a promuovere e a partecipare a iniziative di impegno civico, mostre, convegni, sviluppo dei Parchi e delle Riserve naturali nella Brianza, alla diretta organizzazione delle giornate ecologiche coinvolgendo 3 parchi regionali, 20 Comuni e una miriade di numerose associazioni. La Giornata Ecologica di Vera Brianza fu propedeutica al varo della Legge Regionale che successivamente istituì la Giornata Ecologica in Lombardia.
Le imprese vengono sollecitate ad aprirsi ai mercati emergenti. Nel volgere di pochi mesi si registrano circa 380 iscritti, tutte le maggiori imprese industriali e artigianali della Brianza: Fontana, Valli& Valli, Rovagnati, Beretta, Fumagalli Edilizia, Arialdo Villa e uomini di lettere e d’arte come Fiume, Sassu, Maggioni, Pier Carlo Pirovano, (storico di fama internazionale che disegneràil marchio con il triscele, simbolo dei Celti, proposto da Cervetti), Lucio Moscardin “padre” del logo della coppa consegnata ai vincitori del Campionato mondiale di calcio 1990, Giancarlo Ferrario (Giornale di Merate), un media che ha dato un’identitàalla Brianza lecchese .
La campagna di proselitismo vede impegnati ciascun membro del Consiglio Direttivo e in particolare Dario Magni e Cesare Scaccabarozzi (Missaglia), Enrico Fumagalli (Casatenovo) ,Vincenzo Zappoli (storico dirigente degli agricoltori),Riccarda Borgonovo (Filo d’Arianna).
Il marchio dell’Associazione può essere utilizzato dalle imprese, solo se autorizzato, e previo pagamento di una quota significativa sulla base di un preciso tariffario. Molte aziende ne faranno richiesta contribuendo alla solidità del bilancio.
Con Guerino Perego Presidente, viene costituito un unico consorzio per le attività di export che ha come meta privilegiata la Russia e i mercati dell’Est. Alla direzione del Consorzio sarà chiamato Amilcare Celati, co-estensore e traduttore dei contrattiUrss-Fiat per la costruzione di Togliattigrad.
Il Consorzio acquista nel 1995, un ufficio di rappresentanza a Pudong nel Palazzo Lombardia, unitamente alle maggiori istituzioni ed enti della Regione. Pudong era allora una deserta periferia di Shangai.
La Regione Lombardia invitò Vera Brianza a collaborare per l’apertura a Mosca di una sede ufficiale della Regione. Perego e l’assessore regionale Alberto Guglielmo firmarono il protocollo d’intesa alla presenza dell’Ambasciatore italiano.
Il 5 gennaio 1993 (Giangiacomo Corno, dal giugno 1992 a seguito delle dimissioni di Cervetti) guida una delegazione di imprenditori di Vera Brianza che viene ricevuta a Mosca dal vice ministro degli esteri Anatoly Adamichin.
Corno presiede il CIS di Valmadrera (Lecco), un Centro Studi di livello internazionale che opera in collaborazione con la Columbus University e altre 15 università estere. Sotto la sua presidenza, l’assessore regionale all’Industria Guido Galardi inaugurò a Monticello la sede ufficiale dell’Associazione.
La prima fiera di Vera Brianza si svolgerà dal 21 al 27 giugno 2003 al Maneggio del Cremlino.Vi parteciparono 150 aziende, alcune di rinomanza nazionale . Fu inaugurata dal Presidente della Giunta Regionale Lombarda Fiorella Ghilardotti.
Sempre attraverso i buoni uffici di Cervetti, l’esposizione fu visitata da Gorbaciov.
Due giornalisti brianzoli de il Giorno e del Cittadino, Mario Galimberti e Franco Cantù, pubblicarono servizi speciali dedicati a questo evento pionieristico che stupì il mondo imprenditoriale italiano.
Nel settembre 1993 Gorbaciov e la moglie Raissa furono accolti in Brianza da un entusiasmo imprevedibile. La macchina con l’illustre ospite, Premio Nobel per la Pace, percorse molti tratti della Brianza tra due ali di folla. Alla Casa Vinicola Caldirola migliaia di persone lo attesero lungo il percorso che portava al piazzale, gremitissimo, dell’azienda di Missaglia. Gorbaciov tornerà in Brianza nel novembre del 2004.
Dal 1994 sino al 2003, l’associazione fu presieduta da Nando Caldirola che proseguì e incentivò le attività di export fondando diversi Consorzi diversi.
Furono organizzate a Mosca altre cinque fiere del made in italy e numerose missioni economiche anche in altre capitali dei Paesi dell’Est europeo.
Le iniziative dell’associazione e l’immagine stessa del Presidente Caldirola saranno ampiamente sostenute dalla stampa non solo locale.
Ma già prima del Duemila, si era reso più ardua la presenza di Vera Brianza sui mercati dell’Est, dove diventava sempre più decisivo proporre prodotti innovativi e investire in loco con partner locali di sicuro affidamento.
Le prevedibili conseguenze, sono state la cessazione e la contrazione di sostegni economici pubblici, nazionali e regionali, un forte calo del numero degli iscritti e di tante imprese di “peso”.
E stato quindi inevitabile procedere alla liquidazione in epoca recente dei Consorzi per l’Export a suo tempo presieduti da Fausto Panzeri (Panama), Giovanni Mussi (Russia), Angelo Somaschini, deceduto, e da Alberto Zennaro (Romania).
Trova riscontri positivi, il convegno sull’export che si svolge ogni anno a Lecco dal 1999, unitamente al raduno di cicloturisti organizzato con il Gs Lomaniga.
La presidenza di Franco Spreafico coincide nel 2003 con l’inaugurazione della nuova e prestigiosa sede nel centro storico di Merate.
Direttore è Bruno Dozio (2003 – 2005). Si aggiornano e si qualificano i programmi consolidando il rapporto con le istituzioni che accolgono il progetto di costituzione del Consulting Bureau Brianza. La Regione accredita il finanziamento anche di due corsi di formazione per personale specializzato per attività turistiche.
Nel corso del 2006 la gestione dell’Associazione viene nuovamente affidata a Nando Caldirola, Si procede alla nomina di un nuovo direttore, il dr. Adelio Ponzoni ma riprende il calo degli iscritti, la diminuzione delle entrate e l’incremento delle spese.
Si avverte la necessità di un radicale rinnovamento. La gestione interna viene azzerata. Il Consiglio Direttivo affida il 15 gennaio 2007 la gestione operativa a Giuseppe Mutti che propone un rinnovo dei dirigenti, il sostegno all’Associazione “Giovane Brianza”, varando un programma intenso e innovativo teso a recuperare i valori e le esperienze positive dei fondatori, collocandole nella realtà del Terzo Millennio.